Linda Rombolini
Modello organizzativo e di controllo
PARTE I: MODELLO ORGANIZZATIVO E DI CONTROLLO
Art. 1 – Finalità e Quadro Normativo
Il presente Modello è adottato da Fan Calcio ssdrl ai sensi dell’art. 16 del D.Lgs. 39/2021 e delle Linee Guida della FIGC. L’obiettivo è prevenire e contrastare ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere o discriminazione (per etnia, religione, disabilità, età o orientamento sessuale) a danno dei tesserati, con particolare tutela per i minori. Il documento ha validità quadriennale.
Art. 2 – Ambito di Applicazione e Destinatari
Le disposizioni si applicano obbligatoriamente a tutti i soggetti che operano nella SSDRL:
- Dirigenti e amministratori della società.
- Tecnici, allenatori e preparatori atletici.
- Atleti e atlete (maggiorenni e minorenni).
- Collaboratori, personale medico, volontari e genitori.
Art. 3 – Mappatura delle Aree a Rischio e Presidi
La società individua i contesti più sensibili e applica i seguenti protocolli:
- Spogliatoi: È vietato l’accesso allo staff tecnico o ai dirigenti del sesso opposto a quello degli atleti, salvo casi di emergenza o per atleti giovanissimi (in tal caso, sempre alla presenza di due adulti o genitori). È vietato l’uso di smartphone, fotocamere e telecamere negli spogliatoi.
- Trasferte e Ritiri: Nelle sistemazioni alberghiere, nessun adulto dello staff può condividere la camera con un atleta minorenne. I trasporti sui mezzi societari devono prevedere preferibilmente la presenza di più tesserati o adulti.
- Comunicazioni Digitali: I contatti tramite social media, chat o WhatsApp tra tecnici e atleti minorenni devono avvenire esclusivamente per finalità tecnico-sportive, prediligendo gruppi collettivi che includano o informino i genitori.
Art. 4 – Il Responsabile Safeguarding
La SSDRL nomina un Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni.
- Funzioni: Vigila sull’applicazione del Modello, riceve le segnalazioni e organizza momenti formativi.
- Pubblicità: Il nominativo e i contatti (email dedicata) del Responsabile devono essere pubblicati sul sito web e affissi nella bacheca della sede sociale.
Art. 5 – Procedura di Segnalazione (Whistleblowing)
Chiunque venga a conoscenza di comportamenti lesivi può presentare una segnalazione:
- Modalità: Tramite l’indirizzo email dedicato del Responsabile o l’apposita cassetta delle segnalazioni in sede.
- Garanzie: È assicurata la massima riservatezza dell’identità del segnalante per prevenire qualsiasi forma di ritorsione.
PARTE II: CODICE DI CONDOTTA
Doveri dei Tecnici e dello Staff
- Garantire un ambiente sportivo sicuro, inclusivo e improntato al rispetto della dignità.
- Evitare contatti fisici inappropriati. Il contatto corporeo deve essere strettamente limitato a quanto necessario per il gesto tecnico o la sicurezza dell’atleta.
- Astenersi da qualsiasi linguaggio volgare, allusivo, discriminatorio o che possa ledere l’autostima dell’atleta.
- Segnalare tempestivamente al Responsabile Safeguarding ogni situazione di disagio o potenziale rischio.
Doveri degli Atleti
- Rispettare i compagni di squadra, gli avversari, gli arbitri e lo staff tecnico.
- Rifiutare e non attuare atti di bullismo, cyberbullismo o nonnismo.
- Custodire il decoro negli spazi comuni e rispettare la privacy dei compagni.
Doveri dei Genitori / Accompagnatori
- Sostenere i propri figli senza esercitare pressioni psicologiche lesive del loro benessere.
- Rispettare le decisioni tecniche ed evitare interferenze con l’operato dello staff.
- Collaborare con la società segnalando tempestivamente anomalie o variazioni nel comportamento del minore.
PARTE III: SISTEMA SANZIONATORIO La violazione delle norme del presente Modello e del Codice di Condotta comporta l’adozione di sanzioni proporzionate alla gravità dell’infrazione (es. richiamo scritto, sospensione temporanea, revoca dell’incarico o risoluzione del contratto per i collaboratori), indipendentemente dall’eventuale avvio di procedimenti da parte della giustizia ordinaria o della Procura Federale.
